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Katmandu
Nepal |
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Il Tibet è una
tragedia ormai dimenticata, ma iniziata nel lontano 1949, quando la
neonata Repubblica popolare Cinese invase militarmente il Tetto del
Mondo proclamando la “liberazione” del popolo tibetano.
Quello che è successo da quel momento in poi è stata
una vera e propria tragedia che ha portato alla morte di più
di due milioni di tibetani su un totale di circa sette milioni.
Le donne tibetane subiscono un odioso controllo delle nascite fatto
di sterilizzazioni e di aborti praticati fino agli ultimi mesi di
gravidanza.
La lingua, la religione, la storia e la cultura tibetane sono negate
e, il trasferimento sempre più massiccio di coloni cinesi in
Tibet ha ormai reso il popolo tibetano una minoranza a casa propria.
Per tutte queste ragioni, moltissimi tibetani preferiscono affrontare
i rischi dell’esilio piuttosto che vivere da schiavi a casa
propria.
Ed è proprio ai bambini che vivono la difficile condizione
dell’esilio che vogliamo dare una opportunità: quella
di poter sopravvivere e di poter studiare anche la propria lingua
e la propria cultura.
Sostenere a distanza un bambino tibetano significa permettergli anche
di mantenere viva una lingua, una tradizione ed una cultura che rischiano
di essere estinte: il costo di euro 380,00 all' anno é riferito
all' adozione di bambini orfani che giungono, dopo tre settimane di
cammino, a Kathmandu dal Monte Kailash, in Tibet e non solo frequentano
la TASHI BOARDING SCHOOL, ma vivono nella scuola. |
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