In data 10 Febbraio 2010, ad AGERALE nella woreda di Irob, a 40 km nord-est dal centro di Adigrat, Tigray Region, Etiopia è stato inaugurato un pozzo di acqua potabile perforato con trivella alla profondità di 60 metri e funzionante con pompa a mano, a favore di 130 nuclei familiare pari a circa 650 persone del villaggio e dei villaggi limitrofi ..
I costi di realizzazione di questo pozzo sono stati sostenuti ancora una volta dalla ASSOCIAZIONE VOLONTARI L’ACCOGLIENZA di Rocca Canavese, Torino che fa capo a Don Sergio Messina. |
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Si tratta di una zona particolarmente arida e di difficile accesso dove la popolazione vive di agricoltura di sussistenza. Le precipitazioni sono scarse ed irregolari e mettono a repentaglio periodicamente i raccolti. In particolare durante l’anno scorso le piogge sono state particolarmente irrilevanti con gravissimo disagio di tutta la popolazione della zona.
L'obiettivo generale dell'azione è stato il miglioramento dell'accesso all'acqua potabile in una zona arida e con insicurezza alimentare : la regione del Tigray si trova a nord dell'Etiopia ed ha una superficie di circa 61.500 kmq, che corrisponde al 5,6% del totale della superficie del Paese. Sono circa 5 milioni gli abitanti del Tigray e l'85% è rappresentato da popolazione rurale con un tasso di crescita del 3%. In Etiopia, solo il 22% della popolazione ha accesso a fonti d'acqua pulita ma nelle aree rurali questa percentuale si abbassa all'11%; solo 4 persone su cento hanno accesso a strutture sanitarie adeguate.
Sono abbondantemente diffuse nella zona infezioni intestinali che colpiscono particolarmente i bambini e vengono causate principalmente dall'utilizzo per usi domestici di acqua proveniente da fonti non sicure (in particolare di acqua stagnante).
Per la realizzazione di questo intervento ci si è affidati al Segretariato Cattolico di Adigrat, organizzazione che da anni opera nella regione del Tigrai in interventi idrici e, per tutte le attività operative in loco, dell'ufficio di coordinamento VIS in Etiopia, che ha mantenuto i rapporti con il Segretariato Cattolico e monitorato il corretto andamento dei lavori e delle attività di formazione del personale addetto alle operazioni di gestione e manutenzione del pozzo.
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