Tutti gli alunni dell’intera regione del Tigray, in Etiopia, sono stati costretti a disertare le aule delle proprie scuole per un periodo di tre anni, a causa della lunga guerra e della pandemia, con una grave compromissione del livello di insegnamento, già estremamente carente.
Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Educazione, oltre 500 scuole della regione del Tigray si sono trasformate in luoghi di ricovero per centinaia di migliaia di persone costrette a fuggire dalle proprie case ed hanno seri problemi legati alla mancanza di banchi, principale bersaglio del nemico. I banchi sono stati infatti il primo oggetto di razzia da parte dei soldati nemici o utilizzati per scaldarsi durante la stagione invernale.
La scuola di MAY WEYNI, nella provincia di Tsaeda Emba , versava in condizioni di estrema difficoltà e i propri studenti erano costretti a seguire le lezioni seduti sulle pietre. La fondazione ha pertanto deciso di sostenere l’acquisto di 50 banchi, così da consentire a 150 studenti (300 nei due turni scolastici previsti) di seguire le lezioni seduti su veri banchi.
Si prevede l’inaugurazione di questo progetto il prossimo mese di febbraio 2026







