La lunga guerra che dal 2020 al 2022 ha causato nella Regione del Tigray, in Etiopia, oltre 600 000 decessi, traumi, disabilità e oltre 1 000 000 di sfollati, ha colpito in modo particolare le donne e giovani ragazze utilizzate spesso come arma di guerra, oggetto di violenza, stupri di massa e umiliazioni. Tutte le attività che facevano capo a Cooperative gestite da donne, capofamiglia, sono ovviamente scomparse nella Regione.
Nel corso delle nostre recenti missioni sono state numerose le richieste pervenute da parte di queste donne che hanno bisogno di risorse per riattivare attività che possano loro consentire di mantenere le proprie numerose famiglie e generare un minimo reddito.
Tra tante richieste la Fondazione Butterfly, molto coinvolta nella provincia di Gulomakeda con la realizzazione di alcuni pozzi d’acqua, ha deciso di sostenere la richiesta di fondi per poter attivare una cooperativa sociale nel villaggio di Hayelom. Si tratta di aiutare un gruppo di 20 donne capofamiglia, per un totale di circa 160 beneficiari diretti.
Il progetto rientra in un programma di microcredito che consentirà a donne, attualmente senza lavoro, di organizzarsi in una cooperativa che sarà costituita per la produzione di pane da vendere nei mercati locali. La richiesta di pane è molto elevata, per cui con il finanziamento di €. 24.300 sarà possibile attivare la produzione di pane grazie all’acquisto di materie prime per i primi sei mesi e di tutti i macchinari necessari, quali mixer, un forno, oltre al salario degli addetti alla formazione per il periodo iniziale.
Intendiamo dare la massima visibilità a questo progetto di sostegno per la formazione di cooperative di donne, in modo che lo stesso possa essere replicate in altre zone della regione.
Per donare: https://www.butterflyonlus.org/dona-ora/















