Inutile ribadire quanto, nella realtà odierna della Regione del Tigray, in Etiopia, dove la gente si dibatte per la sopravvivenza, dopo una guerra silente che ha causato oltre seicentomila morti e più di un milione di sfollati che ancora hanno difficoltà a rientrare nelle proprie case, sia di fondamentale importanza il poter regalare la possibilità di accedere ad acqua potabile. Il numero dei pozzi d’acqua distrutti o ormai privi d’acqua, a causa della siccità che ha prodotto un abbassamento generale delle falde, è esorbitante.
Abbiamo deciso di raccogliere fondi per finanziare la riabilitazione del pozzo di Grakubo, nella provincia di Taseda Emba, che fornirà finalmente acqua potabile a 480 persone.
Il primo riscontro è arrivato da bambini della GONZAGA International School di Palermo che, anche quest’anno, si sono mobilitati per sostenere la nostra fondazione, camminando per le strade di Palermo per sensibilizzare la gente sull’importanza dell’acqua e per realizzare un pozzo in Africa. Anche i più piccoli hanno camminato per le strade della città per sostenere questa causa , raccogliendo oltre quattrocento euro.
Hanno contribuito alla riabilitazione di questo pozzo:
La Polizia di Stato di Foggia, in memoria di Roberto Russo, Caterina Muscio, Chiara Carbone, Silvana Lenghi, l’impareggiabile responsabile amministrativa della Fondazione Butterfly, in memoria della mamma MARA, Michele Guandalini, Raffaele Soccodato, la società Consulenza & Formazione S.r.l. e Carla Pini hanno contribuito alla raccolta di fondi per la riabilitazione di questo pozzo che sarà inaugurato nel prossimo mese di febbraio 2026.
Ci auguriamo che molti amici seguano l’esempio di generosità di uomini e donne del futuro, per un pianeta migliore e più umano.











