Nell’ambito del progetto “Dona l’acqua“ reso possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Volontari l’Accoglienza, la Fondazione Butterfly onlus e d il Segretariato cattolico di Adigrat (ADCS), sono state realizzate cinque cisterne nel distretto di Irob in zone di particolare difficile accesso e quindi non raggiungibili dalla trivella. Alla luce delle grandi difficoltà logistiche che impediscono la realizzazione di pozzi, le donne che abitano in questi villaggi, sono costrette a massacranti ore di cammino per rifornirsi di acqua. Secondo un recente studio il fabbisogno giornaliero medio di una famiglia in queste zone sarebbe di 20 litri d’acqua per una famiglia 5 o 6 persone di media, per uso igienico, cucina e bere anche se al momento la gente è costretta ad accontentarsi anche della metà di tale quantitativo, a causa dei costanti periodi di siccità . D’altro canto lo sviluppo dell’allevamento di bestiame ha un grande prestigio nella woreda e questa zona, prima della lunga guerra tra Etiopia ed Eritrea, era una delle più importanti per la fornitura di animali e prodotti derivati quali burro e miele venduto nei mercati di Adigrat. Ora questo non succede più e questi prodotti sono oggetto di grande richiesta e poca disponibilità.
La produzione agricola nell’area di Irob è molto scarsa con conseguente scarsezza di cibo nella zona durante tutto l’anno. Le tabie selezionate di Alitena, Woratle e Haraze Sebata, sono le zone di pascolo più importanti. Ad esempio quella di Sengade Range è l’aerea che rappresenta il maggiore pascolo dell’intera area. Durante la stagione secca in questa zona pascola più della metà di tutto il bestiame costituito da oltre 120.000 capi, ma non c’era acqua disponibile, con grande sofferenza da parte degli animali che, assieme ai loro proprietari, erano costretti a percorrere oltre 6 ore di cammino di sola andata per raggiungere le più vicine fonti di acqua. Le cisterne sono state tutte ultimate e consegnate alla popolazione .










