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32 Pozzi a Tsiroanomandidy in Madagascar

Tramite la Ong Reggio Terzo Mondo che è stato il partner tecnico del progetto e grazie al finanziamento ottenuto da parte della Associazione Volontari l’Accoglienza  sono stati consegnati alla popolazione nel gennaio 2012, 30 pozzi tradizionali “migliorati” per l’erogazione di acqua potabile presso i comuni limitrofi al Centro di Formazione Rurale di Tsiroanomandidy.

Percentuale di finanziamento:
0%

Raggiunto:

Traguardo: 

Livello di realizzazione: Concluso
Numero beneficiari: 2000 persone
Finanziabilità: Finanziato
Profondità del pozzo: 30 metri
Donatore: Associazione Vo l’A / Giampeiro Gelmi
Termine progetto: Gennaio
 2012

32 Pozzi a Tsiroanomandidy in Madagascar

La cittadina di Tsiroanomandidy conta circa 30.000 abitanti, è situata a 220 Km a Ovest della capitale Antananarivo, copre un’area di 13.000 km² ed è caratterizzata da un clima tropicale secco a due stagioni: una stagione umida e calda (da Novembre a Marzo) ed una stagione secca e fresca (da Aprile a Ottobre). L’altitudine varia fra i 1.000 ed i750 m e decresce in direzione della costa occidentale: il rilievo è costituito da un insieme di colline alternate a fondovalle alimentati da sorgenti temporanee.

I quattro comuni beneficiari del progetto sono adiacenti alla cittadina di Tsiroanomanidy e al Centro di Formazione Rurale (CFRT), partner di progetto: sono quelli di: Fihaonana, Bematazana, Ankerana nord e Miandrarivo. 

Il progetto si è posto l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle famiglie al fine di garantire un maggior approvvigionamento di acqua potabile e una migliore scolarizzazione in ambiente rurale. Tali pozzi tradizionali sono opere semplici, sono scavati nel terreno argilloso ed il pescaggio dell’acqua è manuale, tramite carrucola. Sono i pozzi attualmente utilizzati nei villaggi rurali che  richiedono una manutenzione più semplice e sono adeguati al numero limitato di abitanti del villaggio. La profondità dello scavo è normalmente di 25-30 metri.

Sono stati realizzati 30 pozzi, ognuno dei quali  è stato  protetto da un coperchio di lamiera chiusa con un lucchetto, per impedire l’accesso diretto ai bambini per evitare possibili inquinamenti dell’acqua, che verrà aperta negli orari stabiliti a livello di comunità, dal rappresentante del Comitato di gestione dell’acqua.

Sono stati altresì realizzati due pozzi di acqua potabile con elettropompa solare con pannelli fotovoltaici grazie al sostegno economico assicurato da Giampiero Gelmi.

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