Due lunghi anni di guerra che hanno causato quasi un milione di decessi e centinaia di migliaia di sfollati, hanno deteriorato le condizioni di vita degli abitanti della Regione del Tigray, in Etiopia, abitanti che oggi si dibattono con la penuria di cibo e acqua, visto che molti pozzi sono stati distrutti dai nemici e che il livello di falda si è notevolmente abbassato a causa delle condizioni climatiche.
Dalla metà dell’anno 2023 ad oggi, è infatti corso in Etiopia la peggiore siccità degli ultimi 40 anni e secondo le indicazioni ricevute, basate sulle condizioni di necessità delle singole zone d’intervento ed i nostri partner locali ci hanno inviato un primo elenco di pozzi da riabilitare con estrema urgenza e priorità.
Tra questi, secondo priorità, ci è stato indicato il pozzo di EGRI FERAH, nella provincia di Tsaeda Embra, distretto di Hangoda, nella Regione del Tigray, già in fase di riabilitazione, grazie al sostegno che Elena Pizzighello e Mario Zorzetto, che hanno, per l’ennesima volta, voluto garantire il loro aiuto e sostegno a questa popolazione, assieme alla azienda Trevisan Impianti srl e ad Elsa Pizzighello.
Il pozzo è dedicato ad ALBERTO, MAURO, SARA, ROBERTO E LUCA e garantirà presto acqua potabile in abbondanza alle 698 anime del villaggio, senza menzionare le persone che, come succede, arriveranno ad attingere l’acqua di questo pozzo, da vallate lontane, dove non c’é.
L’inaugurazione di questo pozzo è prevista nel corso del mese di febbraio 2026











